Conosciamo i nostri figli

I figli sono il nostro investimento per il futuro, qualcosa che lasceremo, ma che porterà avanti il nostro nome, il nostro ricordo, le nostre memorie, il nostro amore.

Con i figli cerchiamo di comportarci nel giusto modo, ma non sempre ci riusciamo per nostre convinzioni, per quello che c’è stato insegnato, per gli esempi negativi che i mezzi di comunicazione c’inducono a seguire.

Per esempio pochi sanno che i bambini appena nati hanno il grasso bruno che li difende dal freddo.

Noi per paura che prendano freddo tendiamo a coprirli, ma così rischiamo di peggiorare la loro salute, Pensiamo ai bimbi abbandonati nei cassonetti o in qualche altro luogo. Di solito vengono trovati perché piangono a squarciagola, magari debilitati, ma vivi. Il grasso bruno li ha protetti.

I vaccini sono un tasto dolente. Molti pediatri spingono i genitori a vaccinare i propri figli. Il sistema immunitario di una persona si forma in modo completo tra i 7 e i 9 anni d’età.

Il ciclo vaccinale inizia quando il piccolo ha solo tre mesi di vita, e i virus sono tutti concentrati in un’unica iniezione, ripetuta a 5- 12- 18 mesi e 3 anni.

I questo modo il corpo non riesce a difendersi dai virus multipli che riceve in modo così massiccio e si ammala.

IL VENETO È L’UNICA REGIONE ITALIANA DOVE I VACCINI SONO FACOLTATIVI.

Pensateci prima di farli iniettare a vostro figlio.

I pediatri avrebbero gli ambulatori vuoti, perché i bimbi non vaccinati si ammalano raramente.

Nel 2010 il rapporto beneficio/rischio nell’effettuare un vaccino è a favore del rischio.

Con il miglioramento delle condizioni igieniche per la possibilità di lavarsi, di riscaldare o arieggiare le case i bimbi sono meno soggetti a malattie che solo fino a 50 anni fa erano dei flagelli per tutta la popolazione.

Una vaccinazione crea sicosi, da “sicos” che significa “fico, escrescenza, crescita abnorme”, e queste tossine rimangono per sempre nel nostro organismo.

Il corpo con poca immunità tenta di ribellarsi con le prime malattie, che sono puntualmente seguite da antibiotici, antipiretici, cortisone. Questi farmaci creano un circolo vizioso e il bambino, dopo essere apparentemente guarito si riammala e alterna periodi di benessere a periodi di malattia sempre più lunghi e debilitanti. In pratica una storia infinita che fa comodo ai produttori di farmaci che con i vaccini sanno di formare degli individui che si ammaleranno spesso e dovranno usare i medicinali in quantità industriale per tutta la vita.

Di solito sono malattie dell’apparato respiratorio: riniti, tonsilliti, sinusiti, bronchiti, bronchioliti, polmoniti, otiti dell’orecchio medio collegato ai seni nasali.

Con gli antibiotici uccidiamo la flora batterica intestinale saprofita, che dovrebbe iniziare a difenderli dalle prime malattie e che non ha avuto ancora il tempo di formarsi in modo definitivo.

Gli antipiretici non permettono alla febbre di fare il suo lavoro, cioè bruciare le tossine iniettate col vaccino. In questo modo dopo una settimana, dieci giorni al massimo, c’è una recidiva.

Dopo alcune volte il corpo si stanca di mandare lo stesso avviso e cambia apparato. Risultato: diarrea, eczema od orticaria che sono scambiati per reazioni allergiche. Allora il pediatra cambia l’antibiotico, ma il problema rimane lo stesso, anzi peggiora per l’aggiunta di pomate cortisoniche od antistaminiche per alleviare il prurito, col risultato di fare rientrare le tossine ancora nell’apparato respiratorio provocando rinite allergica o asma.

Così la storia continua…

 

Un altro argomento, dove crediamo di sapere tutto, riguarda la nutrizione dei nostri figli.

Molti pediatri consigliano di introdurre proteine animali già dall’inizio dello svezzamento.

Le proteine sono utili se un corpo si muove, ma il bambino di sei mesi ancora non ha la forza di farlo. Dobbiamo aspettare che inizi a gattonare prima di introdurgli la carne.

Un altro consiglio è quello di introdurre, prima del primo anno di vita, quando spuntano i primi dentini, per abituarlo a certi gusti, il pinzimonio salato, carote, sedano con olio e sale.

Il nostro organismo richiede sale, naturalmente integrale che possiede oltre ottanta oligoelementi ed è identico all’acqua di mare. Oltre al sale, questi alimenti hanno l’imprinting (impronta) del cervello primitivo che imponeva di uccidere i nemici rompendogli l’osso del collo. Il crack, rumore che sentiamo mentre mastichiamo qualcosa, appunto, di croccante, ci gratifica anche a livello inconscio.

Se non li introduciamo sotto questa forma corretta, i nostri figli li richiederanno da alimenti deleteri cioè da snack, patatine fritte ed altre porcherie.

Il sale utilizzato non sarà integrale, ma sarà impoverito degli oligoelementi utili. È assurdo poi utilizzare il sale iodato che invece di oltre ottanta oligoelementi contiene solo lo iodio.

Capiamo così il bisogno di alimenti salati e croccanti. Abituiamo i nostri figli subito a mangiare in modo corretto. Un altro alimento ottimo è il riso integrale che, oltre ad avere carboidrati, contiene anche proteine, sali minerali ed oligoelementi utili per la crescita e le difese dell’organismo. All’inizio dello svezzamento potremo darlo come crema, poi come chicco intero, dopo la crescita dei primi dentini. Evitiamo così le imposizioni che dovremo impartire quando il bambino sarà più grande e inizierà a preferire i gusti degli alimenti dannosi.

Abituiamoli anche a mangiare frutta e verdure di vari tipi, possibilmente fresche e da coltivazioni biologiche, non quelle degli omogeneizzati contenenti additivi che rendono schiavi di gusti non naturali.

Nei primi 3 anni, quelli della formazione globale degli istinti e dell’immagazzinamento delle nozioni di base non dobbiamo aver paura se il bambino contrae le malattie infantili, che servono a rafforzare il suo sistema immunitario. Possono essere curate in modo veloce da prodotti omeopatici che non intossicano ulteriormente l’organismo, anzi lo aiutano a formare le difese di cui ha bisogno.

I bambini andrebbero lasciati il più possibile a giocare all’aperto, perché anche la luce del sole e l’ossigeno sono nutrimenti per il corpo.

Date ai vostri figli emozioni positive e costruttive. Lasciateli il meno possibile davanti alla televisione e cercate di stare insieme con loro tutto il tempo che potete concedergli.

Così cresceranno sicuri di sé e potranno affrontare le difficoltà della vita nel migliore dei modi.

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