Le cefalee e le nevralgie facciali

La testa, secondo le teorie dell'agopuntura, rappresenta il massimo Yang, (per convenzione è l'energia alta, positiva). Tutti i meridiani Yang partono od arrivano alla testa, nella zona attorno all'occhio e all'orecchio. Un solo meridiano Yin (energia bassa, negativa), quello del fegato, tramite un tratto interno cefalico arriva alla testa e si dirama al vertice, agli occhi, alle ossa mascellari. Il meridiano del cuore arriva all'angolo interno dell'occhio. Il rene arriva al punto 10 Vescica, situato in zona occipitale. 
Le cefalee che interessano i meridiani Vescica e Vescica Biliare, interessano anche quelli dell'Intestino Tenue e del Triplice Riscaldatore. Le nevralgie facciali del meridiano Stomaco interessano anche il Grosso intestino. I meridiani Cuore e Fegato, entrambi yin, raggiungono la testa con i loro tragitti terminali, ma il collegamento tra Vescica Biliare e Fegato, spiega la maggiore frequenza di questo tipo di cefalee.   

Cefalea TAE YANG. Interessa i meridiani della Vescica, solo per la testa, e dell'Intestino Tenue, quando è complicata da una cervicobrachialgia. Si presenta spesso come cervicalgia o cefalea frontale denominata “sinusite”. La causa cosmica è il vento freddo, con miglioramento col caldo locale, peggioramento col freddo, pollacchiuria (urinare poco e spesso). Inizio o peggioramento dei sintomi dalle 15 alle 17, o dalle 3 alle 5. 

Cefalea SHAO YANG. Interessa la Vescica Biliare e il Triplice Riscaldatore, che non corrisponde a nessun organo o viscere, ma la cui energia è in collegamento con gli altri meridiani. I sintomi sono: dolenza in zona temporale, con sensazione di pienezza e pulsazione violenta delle arterie temporali, bocca amara, nausee e capogiri. Inizio o peggioramento dei sintomi dalle 11 alle 13, o dalle 23 all'1. 

Cefalea LEGNO. Interessa il meridiano Fegato. Può colpire la zona temporo frontale o cervico temporale, la sommità del capo, le ossa mascellari e gli occhi. È percepita dal paziente come endocranica, cioè la sensazione dolorosa è “dentro” la scatola cranica, le ossa mascellari o dietro gli occhi. I sintomi accompagnatori sono: disturbi visivi, quali annebbiamenti, scotomi, fotofobia.; dispeptici, come nausea, vomito, gastralgia, bocca amara; sessuali, come dismenorrea, peggioramento durante le mestruazioni; trafitture al cuoio capelluto, vertigini, oppressione toracica, nevralgie costali. Inizio o peggioramento dei sintomi dalle 13 alle 15, o dall'1 alle 3. 

Cefalea e nevralgia facciale YANG MING. I meridiani Stomaco e Grosso Intestino causano frequentemente una nevralgia facciale che interessa i rami mascellare e mandibolare del nervo trigemino con dolore continuativo dalle 5 alle 9 o dalle 17 alle 21. Le cause possono essere esogene come il vento freddo; endogene da patologie gastriche od intestinali, magari asintomatiche a livello viscerale; o da errati abbinamenti alimentari. 

Possiamo notare che tutti i tipi di cefalea descritti interessano almeno un meridiano corrispondente agli organi o ai visceri dell'apparato digerente. Questo ci fa capire l'enorme importanza della digestione sulle cefalee.
L'apparato digerente, se ci ragioniamo un attimo, è quello che è maggiormente sfruttato durante tutta la vita, poiché è l'unico che non si riposa mai, anzi lavora in un regime di stress continuo. Infatti, per eliminare totalmente un alimento debbono passare cinque giorni, nei quali seguitiamo ad alimentarci. Abbiamo quindi, in modo continuo, un sovraccarico d'attività degli organi deputati alla digestione. Questo non succede per apparati considerati più nobili, quali quello respiratorio o circolatorio, che mettiamo in superlavoro solo quando eseguiamo qualche sforzo o esercizio fisico. 
Si evince la difficoltà di una guarigione duratura della cefalea se proseguiamo ad alimentarci in modo scorretto. È bene che il medico dia al paziente non solo una terapia adeguata, ma anche i giusti consigli igienici e alimentari, in modo da aiutarlo ad evitare quei comportamenti negativi che sono poi la ragione della patologia di cui soffre. 

 

Le Cause Delle Cefalee

Le cause delle cefalee o delle nevralgie facciali possono essere: cosmiche, alimentari e psichiche. 

Cause cosmiche:
Il vento è la causa principale. I punti che si trovano a livello suboccipitale sono anche chiamati "porte del vento". Se al vento si associa il freddo, avremo la seguente sintoma-tologia: peggioramento col freddo, ricerca del caldo, miglioramento col caldo locale, tendenza a coprirsi la testa, assenza di sete, poliuria, concomitanza di reumatismi da freddo. 
Se al vento si associa l'umidità, il soggetto accuserà: sensazione di testa pesante, meteorismo, turbe digestive, rigidità o stanchezza a braccia e gambe. 

Cause alimentari:
Possono essere causate da errori alimentari dovute ad abbinamenti sbagliati o ad eccessi di cibi o di gusti, (salato, dolce, amaro, acido e piccante). Se l'errore è saltuario, soffriremo di cefalee acute, magari una volta l'anno, in occasione di qualche pranzo o cena particolarmente abbondanti. Se l'errore è cronico, la cefalea può essere frequente, anche giornaliera. Non mi dilungo su queste cause che ho trattato in altri articoli, relativi alle intolleranze alimentari. 

Cause psichiche:
La psiche alterata da ansia, stress, depressione, insonnia, preoccupazioni per amici, familiari o per situazioni importanti, quali un esame, un incontro di lavoro, determina una separazione dello Yang dallo Yin. Lo Yang, liberato, tende a salire, invadere la zona cefalica ed ostacolare la normale circolazione energetica dei meridiani che arrivano o partono dalla testa. Chi soffre di cefalee o nevralgie facciali in modo cronico, è un soggetto per lo più sopportato dalle persone che lo circondano, perché non è creduto e sembra che la sua patologia sia solo un modo di farsi notare o compatire. Prende molti tipi d'antidolorifici ed è ricoverato in varie cliniche specializzate, dove ottiene sollievo solo durante la terapia, che magari gli compromette qualche altro organo o apparato. Questo perchè nella medicina allopatica importa solo il sintomo, e non sono minimamente prese in considerazione le cause. 
È inutile prendere un antidolorifico e continuare, per esempio, a sbagliare gli accostamenti alimentari, se sono quelli che provocano la cefalea.
Le cure per cefalee e nevralgie facciali dovranno quindi essere molteplici e in relazione alle cause descritte. L'agopuntura sarà la terapia d'elezione, per la sua capacità di regolare i flussi energetici Yin E Yang. Si potranno applicare negli stessi punti anche prodotti omeopatici iniettabili, sotto forma di mesoterapia o di neuralterapia. Naturalmente dovranno essere consigliate le difese più appropriate dalle cause cosmiche, secondo il tipo di cefalea che colpisce il paziente. Ultima, ma non meno importante, la giusta scelta degli accostamenti dei cibi, e l'eventuale proibizione degli alimenti intolleranti che da soli possono scatenare la cefalea, anche se il soggetto crede di alimentarsi in modo corretto. 

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